Dalle prime indagini realizzate dal WWF sullo stato di conservazione della lontra in Italia, risalenti al 1975, risultò che la lontra fosse il mammifero terrestre maggiormente in pericolo di estinzione nel nostro paese.
La distribuzione della lontra nel nostro paese è estremamente frammentaria, infatti è completamente scomparsa da tutta l'Italia settentrionale ed è segnalata sporadicamente nelle regioni centro-meridionali, mentre solo in alcune località della Toscana, della Campania e della Basilicata sono state individuate residue popolazioni vitali.
In seguito ai numerosi dati raccolti e ai risultati positivi ottenuti in altri paesi europei (Germania e Gran Bretagna), il WWF varò un'iniziativa specifica per la conservazione e l'incremento delle popolazioni residue di lontre in Italia.
Nel 1991 il WWF Italia ha individuato nella Riserva Naturale Regionale Lago di Penne il luogo adatto per ospitare il Centro Lontra, in quanto le acque pulite e l'assetto vegetazionale favorevole avrebbero fornito le condizioni ambientali ideali per ospitarne le strutture di supporto. Il Centro Lontra di Penne nacque come struttura coordinata con altri centri italiani ed europei.
L'impianto per la riproduzione realizzato nell'Oasi di Penne copre un'area di circa 5000 mq ed è attraversato dalle acque del fiume Tavo, uno dei corsi d'acqua più puliti d'Italia.
Gli esemplari di lontra allevati nel centro potranno contribuire a futuri programmi di reintroduzione negli ambienti idonei, oltre che a ricerche specifiche per una maggiore comprensione della specie e del suo ruolo ecologico nell'ambiente in cui vive.
Per soddisfare le esigenze delle lontre nel recinto sono stati modellati corsi d'acqua e laghetti, di cui il più grande ha una superficie di circa 200 mq e una profondità massima di 3 metri.
A questo è collegata una vasca di circa 16 mq che, grazie ad un cristallo che si affaccia sull'osservatorio, consente la visione subacquea delle lontre a tutti i visitatori del centro.
Attraverso questo tipo di strutture il Centro Lontra svolge anche una importante funzione didattico/educativa.
Inoltre, tutte le strutture didattiche e la sentieristica di accesso sono fruibili anche per portatori di handicap.